Agriturismo "Pallunga"

pallunga.jpgPallunga di Sopra , 1
55038 – Fraz. Sillicagnana, comune di San Romano in Garfagnana (lucca)
Tel. 0583/613405 – 347/4927949
Fax
E-Mail: info@agriturismopallunga.com
Sito Web: www.agriturismopallunga.com
Pallunga di Sopra nel XVII sec. era la casa dei contadini dei signori di Sillicagnana. Il nome Pallunga sembra derivare dalle “pollane” di acqua sorgiva di cui la zona è particolarmente ricca. La grande aia, oggi centro della nostra accoglienza, riporta alla mente il centro della vita contadina, con tutto attorno, l’abitazione, la stalla, l’essiccatoio ed il forno a legna. Più sotto, verso il fiume, c’erano due mulini , il “mulin novo” e il “mulin vecchio” che per centinaia di anni hanno prodotto un pregiatissimo olio di noci. Il complesso Pallunga di Sopra, dopo una ristrutturazione effettuata in modo rigorosamente conservativo e rispettoso delle antiche caratteristiche, oggi consta di tre case, la Casa Cristina, Casa Rondine e la Capanna. L’ intero podere è di circa 10 ettari, adatti a culture di cereali e legumi, oltrechè a frutteti ed al pascolo. Il bosco, di oltre 9 ettari, sopra il Paese di Sillicagnana, dà legna e castagne di buona qualità. Come noto, in Garfagnana si produce il farro, noi ne coltiviamo nei nostri campi, della migliore qualità. Il farro, capostipite di tutti i frumenti oggi conosciuti è stato per oltre 2000 anni l’alimento base di intere popolazioni mediterranee e asiatiche”. Il terreno, l’acqua, l’altitudine di 500 mt s.l.m. costituiscono un mix favorevole per la crescita di una qualità che ha cottura veloce, circa 20 minuti contro i 45 necessari per un farro di pianura. In alcuni campi, più ricchi d’acqua, coltiviamo anche le lenticchie ed il granturco “otto file”, detto formenton.

Agriturismo "Il Cerreto"

Il_Cerreto.jpgVia Alta , 1
55038 – Fraz. Caprignana, comune di San Romano in Garfagnana (lucca)
Tel. 338/1563046 0583/60828
Fax 0583/60828
Azienda biologica con bestiame in Garfagnana, sull’Appennino, a 800 m s.l.m. Le principali coltivazioni sono i foraggi (per alimentare mucche, vitelli e cavalli) il farro (un antico cereale dell’epoca romana ancora coltivato ai nostri giorni in Garfagnana) e le castagne. In autunno si può vedere il titolare dell’azienda che lavora per essiccare le castagne nel “metato” col fuoco di legna per poi portarle a uno dei tipici mulini ad acqua per produrre la farina dolce di colore nocciola chiaro

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